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UNIONE EUROPEA

 

 

Il Trattato Costituzionale

 

 

Introduzione dell’excursus

 

Al termine della seconda guerra mondiale, l’Europa si trova ad affrontare una difficile opera di ricostruzione della propria economia, mentre gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica erano pronti a dividersi il mondo in due diversi blocchi.

Gli stati europei non trovavano una collocazione politica in questi due blocchi e cominciarono a dividersi tra questi due vincitori rischiando di essere schiacciati. È proprio in questo momento che nasce l’idea di una cooperazione tra gli stati europei.

 

Discorso di Schuman

 

Il 9 maggio 1950, il ministro degli esteri francese Robert Schuman pronunciò uno storico discorso, con cui si gettarono le basi per la nascita della CECA:

 

"La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. […]

 

L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L'unione delle nazioni esige l'eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l'azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania.

 

A tal fine, il governo francese propone di concentrare immediatamente l'azione su un punto limitato ma decisivo:

«Il governo francese propone di mettere l'insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un'organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei».

 

La fusione della produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime.

 

La solidarietà di produzione in tal modo realizzata farà sì che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile.[…] La circolazione del carbone e dell'acciaio tra i paesi aderenti sarà immediatamente esentata da qualsiasi dazio doganale e non potrà essere colpita da tariffe di trasporto differenziali.[…]

 

I principi e gli impegni essenziali sopra definiti saranno oggetto di un trattato firmato tra gli Stati e sottoposto alla ratifica dei parlamenti.[…]."

 

La storia

 

La proposta di Schuman fu concretizzata il 18 aprile il 1951, quando col trattato di Parigi venne istituito la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) a cui aderirono: Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi bassi e Lussemburgo.

 

Al vertice della CECA c’era un’Assemblea Comune che ebbe come primi presidenti il Belga Paul Henry Spaak e l’italiano Alcide De Gasperi.

 

Nel 1953 venne creato il Consiglio Europeo per le Ricerche Nucleari (CERN).

 

Nel 1957 a Roma vennero firmati due nuovi trattati:

1 - la CEE o Comunità Economica Europea riguardante tutte le attività agricole e industriali: e si proponeva di creare un Mercato Europeo Comune (MEC).

2 - L’EURATOM o comunità europea dell’energia atomica perseguiva fini di ricerca scientifica tesa a sviluppare l’uso pacifico dell’energia atomica in Europa.

 

Il 1° luglio 1967 con l’entrata in vigore di Bruxelles le tre comunità europee si fondarono per creare la Commissione della Comunità Europea.

 

Nel 1973 entrano a far parte dell’Unione Europea: Gran Bretagna, Danimarca e Irlanda.

 

Nel 1979 entrò in vigore il Sistema Monetario Europeo (SME) ed insieme a questo il Parlamento Europeo eletto a suffragio universale dai popoli dei paesi membri.

Il Sistema Monetario Europeo è un accordo teso a favorire la stabilità delle monete europee e a mantenere l’oscillazione del tasso di cambio entro determinati limiti.

La moneta unica di riferimento, sulla base della quale calcolare l’oscillazione, è l’ECU (Unità di Conto Europeo) si tratta di una moneta non coniata materialmente, ma serve solo come unità di conto.

 

Nel 1981 entra a far parte dell’Unione Europea la Grecia.

 

Nel 1986 entrano a far parte dell’Unione Europea: Spagna e Portogallo.

 

Con il nuovo allargamento nel 1987 entrò in vigore l’Atto unico europeo, che prevedeva entro la fine del 1992 l’abolizione di tutte le frontiere interne, in modo di assicurare la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali.

 

A Maastricht il 7 febbraio 1992, i Capi di Stato e di Governo dei Dodici firmarono il Trattato sull’Unione europea, che entrò in vigore il primo novembre del 1993. Il Trattato di Maastricht rappresenta un momento cruciale sulla strada della riunificazione europea, perché prevede la trasformazione da Comunità europea ad Unione europea, per simboleggiare come gli Stati membri formino appunto un unione, e non una somma di Stati separati.

 

I punti fondamentali del Trattato di Maastricht sono:

* L’Unione economica e monetaria;

* L’Unione politica;

* La cittadinanza europea;

* La politica sociale.

Tutti questi punti sono stati soddisfatti.

 

Il primo gennaio del 1995 entrarono nell'UE anche Austria,Finlandia e Svezia; in conseguenza di ciò, l’Unione superò i 370 milioni di abitanti, comprendendo tutti i paesi dell’Europa occidentale, con le sole eccezioni di Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

 

Per integrare e rafforzare quanto deciso a Maastricht i Quindici hanno firmato il Trattato di Amsterdam nel 1997, che entrò in vigore il primo maggio del 1999. 

 

L’evento più importante realizzato dai quindici Stati è stato quello di introdurre la moneta unica, l’euro che dal primo marzo 2002 sostituisce le valute nazionali in 12 Stati dell’Unione.

 

Il primo maggio 2004 sono entrati nell’Unione europea 10 nuovi Stati, che sono: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Cipro e Malta.

 

Il 29 ottobre 2004 è stata firmata a Roma la Costituzione europea che dovrà essere ratificata da tutti i paesi dell’Unione entro il 2009.

 

 

 

 

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salvino sagone

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