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Il Coniglio ruba la Cena
all’Elefante
 
Eritrea
Un giorno
Kalulu, il coniglio stava guardando i piccoli di Soko, la scimmia che
giocavano tra gli alberi, ogni scimmietta tratteneva il fratello tenendolo
per il collo con la coda arrotolata a formare un nodo.
A
Kalulu venne un’idea, lui non aveva una coda lunga, ma avrebbe
potuto intrecciare le liane della foresta in un nodo. Nei giorni seguenti
numerosi animali rimasero impigliati nella foresta, riuscendo a scappare
con gran difficoltà. Pensavano fosse un caso, ma, in realtà, era Kalulu
che sperimentava la sua trappola fatta con le liane.
Qualche giorno
dopo Polo, l’elefante decise di fondare un nuovo villaggio,e, essendo il
re degli animali, convocò ogni essere vivente della foresta perché lo
aiutasse a costruirlo.Vennero tutti, eccetto Kalulu.
Nel frattempo
le mogli di Polo stavano cucinando delle buonissime bacche e Kalulu
attratto dall’odore, aspettò che si fossero raffreddate, uscì dal suo
nascondiglio e se le mangiò tutte. Quando Polo tornò a casa dal lavoro e
scoprì il furto si infuriò, chi aveva osato rubargli la cena?
Il
giorno dopo Polo chiese a Ntambo, il leone di appostarsi vicino alle
pentole e di saltare addosso al ladro quando fosse arrivato. Ma Kalulu,
nascosto tra i cespugli sentì tutto e così preparò un enorme nodo che mise
vicino alle pentole.
Il mattino seguente, mentre gli animali
stavano lavorando al nuovo villaggio, Kalulu uscì allo scoperto e, tenendo
d’occhio il nascondiglio del leone, mangiò le bacche di Polo e poi fuggì.
Ntambo lo inseguì, Kalulu passò attraverso il nodo mentre il leone rimase
intrappolato e issato a mezz’aria. Si agitò e sbraitò fino a sera quando
gli altri animali ritornarono al villaggio e lo videro appeso. Ntambo
vergognandosi di essere stato raggirato da un coniglio disse che un
animale lo aveva intrappolato.
Il
giorno dopo toccò a Mbo, il bufalo sorvegliare le bacche, ma Kalulu aveva
messo la trappola tra due palme. Quando il coniglio finì di mangiare, il
bufalo lo inseguì e rimase intrappolato nel nodo appeso a mezz’aria.
Sbraitò e si agitò fino a quando, la sera, gli altri animali tornarono e
lo trovarono appeso. Anche Mbo si vergognava come Ntambo.
Poi fu il
turno del leopardo, della lince, del rinoceronte e dello sciacallo, Kalulu
continuò a rubare le bacche di Polo indisturbato.
Alla
fine Nkuvu, la tartaruga che era la più saggia di tutti, andò in gran
segreto da re Polo e disse: «Fammi cospargere di sale dalle tue mogli e
mettere in mezzo alle bacche, così prenderò il ladro».
Il giorno
dopo, all’insaputa di tutti, Nkuvu fu cosparso di sale e nascosto tra le
bacche. Il coniglio fannullone preparò, come al solito, la trappola e
cominciò a mangiare pensando: “Le bacche sono ancora più buone oggi, hanno
un delizioso gusto salato”. Ma prima che potesse finire Nkuvu lo aveva
afferrato per una zampa.
Il coniglio
gridò, supplicò, trattò e offrì doni ma senza risultato, Nkuvu non diceva
niente, semplicemente tratteneva Kalulu per una zampa e quando gli animali
tornarono dal nuovo villaggio il coniglio era ancora prigioniero.
Scoperto
chi era in realtà il ladro, gli animali decisero di ripagarlo nello stesso
modo in cui era stati trattati, Kalulu per sei giorni rimase senza
mangiare, appeso ad un albero. Il coniglio divenne così magro che, alla
fine, gli animali si impietosirono e lo lasciarono andare.
Ma aveva imparato la
lezione: è meglio lavorare per mangiare piuttosto che rubare perché se un
ladro può scappare una volta di sicuro prima o poi sarà catturato!
Samuel Zekarias Woldehebriel
(Asmara)
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